VEDI IL PROGETTO NUOVO STADIO DEI PINI
VEDI IL PROGETTO CITTADELLA DEL CALCIO
L’Esperia Viareggio progetta lo stadio di proprietà.
Un progetto di avanguardia, complesso polifunzionale, per spettacoli
sportivi, culturali, musicali e ricco di spazi per il tempo libero, aree
commerciali, ricettive, del benessere per avvicinare la città, le
famiglie e far vivere lo stadio durante tutto l’anno. Per una cultura
del calcio legata al divertimento e che ripudi la violenza.
E’ stato presentato oggi a Viareggio, nel corso di una conferenza
stampa, il progetto “Nuovo Stadio dei Pini e Cittadella del Calcio”.
All’incontro hanno preso parte Salvatore Lombardo Vice Presidente della
Lega Calcio Serie C e Stefano Dinelli Presidente F.C. Esperia Viareggio.
Seguendo le tracce di un progetto culturale e sportivo che, partendo
dall’Inghilterra sta modificando il modo di vivere il calcio in tutta
Europa, la società FC Esperia Viareggio progetta uno stadio di proprietà
che renda solido lo stato patrimoniale di una società risanata da una
dirigenza giovane che, rilevandola cinque anni fa dall’ennesimo
fallimento, l’ha portata a due promozioni consecutive fino alla serie C2
e alla conquista di una Coppa Italia Dilettanti nel 2007.
Elaborato dagli architetti Gino Zavanella, Hernando Suarez, Eloj Suarez,
il complesso, che sorgerà nelle stesse aree già occupate dall’impianto
sportivo viareggino, si caratterizza per l’attenzione alla salvaguardia
e al recupero ambientale e per l’impiego delle più avanzate tecnologie
sul risparmio e la generazione energetica.
Il nuovo stadio avrà 10mila posti seduti, tutti coperti e caratterizzati
dal massimo comfort. Uno stadio del futuro, diverso da tutti gli stadi
italiani anche per le sue caratteristiche di rispetto e integrazione
nell’ambiente e per il suo straordinariamente basso impatto ambientale.
Al suo interno troveranno accoglienza proposte per il tempo libero quali
beauty farm, centro shopping, ristorante, palestre, il centro di
medicina riabilitativa e dello sport e un albergo a 4 stelle.
La Cittadella del Calcio, progettata dagli architetti Leonardo Pelleriti
e Sandro Biagiotti, che sorgerà a fianco dello stadio, sarà polo di
aggregazione e prevedrà, tra l’altro, 11 campi da gioco, la foresteria,
per accogliere squadre in ritiro, e la sede dell’Esperia Viareggio.
Stefano Dinelli, presidente del FC Esperia Viareggio, ha
dichiarato: “Con questo progetto vogliamo rendere solida la società,
dotandola, come una famiglia giudiziosa, di una casa di proprietà e su
questo valore progettare il futuro. Vogliamo veicolare la passione per
la squadra e per il calcio attraverso la fruizione, 365 giorni all’anno,
di un impianto che sappia offrire svago, sicurezza, divertimento, relax
e strutture per tutti. Vogliamo puntare con sempre maggior forza sul
settore giovanile, dotandolo di strutture adeguate, per crescere,
civicamente e tecnicamente, persone prima ancora che atleti. Per
allontanare per sempre la violenza dal calcio.
Dopo cinque anni possiamo considerare chiusa, con successo, la fase del
turnaround. Ora abbiamo davanti un progetto di crescita. Con un
obiettivo affascinante e difficilissimo: svincolare il destino della
società da quello di un gruppo di persone o – come troppo spesso accade
nel calcio italiano – dalla volontà, spesso dai capricci, di un singolo.
Nasce un progetto a lungo termine con la finalità di rendere la società
autonoma ed autosufficiente, proprietaria del proprio stadio.
L’esempio è quello che ci viene dal calcio anglosassone che – dotandosi
di impianti moderni e sicuri, investendo in essi – ha sconfitto la
violenza e riportato le famiglie allo stadio in un clima di sportività e
divertimento. Viareggio ha oggi la possibilità di porsi all’avanguardia
di questo straordinario cambiamento”.
L’architetto Gino Zavanella, autore del progetto ha dichiarato:
“Lo stadio dei Pini si integrerà perfettamente con gli elementi
paesaggistici di Viareggio: pineta, mare, architettura urbana diventando
elemento di arredo e decoro. La pineta, la darsena, la vita di Viareggio
entrano spontaneamente nello stadio e lo stadio diventa in modo
spontaneo parte della città, alleggerito, trasparente, pronto a
proiettare all’esterno il suo contenuto e pronto a riflettere
all’interno il mondo che lo incornicia. Il mio percorso ha attinto da
tutto ciò che ho ricevuto in termini di immagini e sensazioni in questi
anni trascorsi a Viareggio: le sfumature di verde della pineta, i
profumi, gli slanci cromatici nel passaggio, dalla natura al movimento
della darsena, il mare e la vita del porto. Nella progettazione dello
Stadio dei Pini c’è la volontà di riportare tutto questo, o meglio, di
consentire a tutto questo di riflettersi, di entrare al suo interno, in
uno scambio reciproco di immagini e sensazioni. Lo studio dei materiali
ha consentito di far uso di tutto ciò che è trasparente,al fine di
lasciar fluire all’interno sensazioni naturali restituendo all’ambiente
circostante un’immagine architettonica non violenta e integrata . Una
rete microforata nella parte alta dello stadio, collegata ad un sistema
computerizzato, sarà in grado di illuminarsi, mostrare immagini,
assorbire e riflettere i colori dell’ambiente. E questa è la più alta
forma di rispetto ambientale”.
